Iperammortamento 2026: un’opportunità concreta per le aziende

Iperammortamento 2026
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Un’opportunità concreta per le aziende
Il 2026 porta con sé un’importante novità fiscale: l’Iperammortamento 2026, che permette di aumentare il valore ammortizzabile degli investimenti in beni strumentali e in impianti per l’autoproduzione energetica.
L’incentivo prevede maggiorazioni fino al +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro e aliquote differenziate per fasce superiori, applicabili alle imprese di qualsiasi settore, dimensione o forma giuridica, che determinano il reddito in modo analitico. Sono esclusi lavoratori autonomi, regimi forfettari, imprese in crisi o con sanzioni, e soggetti agricoli catastali
Come funziona
Ad esempio, un investimento di 100.000 euro in un impianto fotovoltaico o in un sistema di accumulo collegato a un impianto nuovo può beneficiare di una maggiorazione fiscale del 180%, portando il valore fiscale ammortizzabile a 280.000 euro e garantendo un risparmio fiscale stimato di oltre 67.000 euro
Nuovi impianti e sistemi di accumulo (BESS)
L’agevolazione si applica principalmente a:
- Impianti fotovoltaici nuovi, con l’obbligo di utilizzare pannelli europei.
- Sistemi di accumulo (BESS) collegati agli impianti fotovoltaici, con un dimensionamento commisurato ai consumi e alle esigenze della struttura.
Il decreto attuativo e le circolari operative chiariranno se i BESS potranno essere collegati anche a impianti esistenti, ma con ampliamento dell’impianto stesso.
Come vi possiamo aiutare
In attesa dei dettagli ufficiali, noi di Eco The Photovoltaic Group siamo pronti ad accompagnare le aziende in ogni fase del percorso, fornendo:
- Consulenza tecnica dedicata
- Analisi dell’ammortamento e del risparmio fiscale
- Soluzioni su misura per impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo
Massimizzare le opportunità a favore dei nostri clienti è da sempre una delle nostre missioni, aiutandoli a trasformare gli incentivi fiscali in un reale vantaggio competitivo.
Adeguamento CCI per impianti ≥ 100 kW

Obbligo CCI per impianti ≥ 100 kW
Sottotitolo bando
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Controllore Centrale d’Impianto (CCI): obblighi, benefici e come adeguarsi alla delibera ARERA 385/2025
Dal 2025 cambia il quadro normativo per chi gestisce impianti fotovoltaici ed eolici sopra i 100 kW. La nuova delibera ARERA 385/2025 stabilisce infatti che tali impianti debbano integrare un Controllore Centrale di Impianto (CCI) , capace di dialogare direttamente con la rete e modulare la produzione quando richiesto dal distributore.
Questa novità riguarda sia i nuovi impianti che quelli già in esercizio connessi alla rete in media tensione, e nasce dall’esigenza di abbandonare la tecnologia GSM – ormai superata e poco affidabile – a favore di strumenti più sicuri e performanti per la gestione della riduzione della generazione distribuita (RiGeDi).
A chi si applica l’obbligo
- Impianti nuovi ed esistenti ≥ 1 MW: CCI già previsto dalla delibera 540/2021, ora con l’aggiunta della funzione PF2.
- Impianti nuovi ed esistenti tra 100 kW e 1 MW: obbligo di installazione del CCI e attivazione PF2.
Per i nuovi impianti ≥ 100 kW il requisito è vincolante per ottenere la connessione alla rete.
Tempistiche e incentivi economici
ARERA ha definito delle finestre temporali con relativi contributi economici per sostenere l’adeguamento degli impianti esistenti.
Impianti da 500 kW a < 1 MW
- Adeguamento entro il 28/02/2026 → 10.000 €
- Dal 01/03/2026 al 30/06/2026 → 7.500 €
- Dal 01/07/2026 al 31/10/2026 → 5.000 €
- Dal 01/11/2026 al 28/02/2027 → 2.500 €
Impianti da 100 kW a < 500 kW
- Adeguamento entro il 31/03/2026 → 7.500 €
- Dal 01/04/2026 al 31/07/2026 → 5.625 €
- Dal 01/08/2026 al 30/11/2026 → 5.625 €
- Dal 01/12/2026 al 31/03/2027 → 1.875 €
Cosa succede in caso di mancato adeguamento
Gli impianti che non rispettano le scadenze previste rischiano
- sospensione degli incentivi GSE;
- applicazione di un corrispettivo al trader pari al valore dell’energia immessa in rete.
L’introduzione del CCI rappresenta un passaggio cruciale per garantire maggiore sicurezza, stabilità e affidabilità alla rete elettrica, oltre a standard tecnologici più elevati.
